Il Regno d’Italia fu lo Stato unitario italiano proclamato il 17 marzo 1861. La proclamazione fece seguito alla seconda guerra d’indipendenza italiana (1859), combattuta dal Regno di Sardegna contro l’Impero austriaco, e alla spedizione dei Mille, con la conquista del Regno delle Due Sicilie
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Vittorio Emanuele III (1869-1947) è stato Re d’Italia dal 1900 al 1946. Figura controversa, il suo lungo regno ha attraversato le due guerre mondiali, il fascismo, la firma delle leggi razziali e la fine della monarchia. Nel 1922 affidò il governo a Mussolini e nel 1943, dopo la caduta del regime, fuggì da Roma, abdicando nel 1946 poco prima del referendum istituzionale.
Ecco i punti chiave del suo regno:
Ascesa al trono: Divenne re il 29 luglio 1900, dopo l’assassinio del padre Umberto I.
Il “Re soldato”: Durante la Prima Guerra Mondiale, sostenne l’intervento e visitò frequentemente il fronte, guadagnandosi questo soprannome.
L’era fascista: Nel 1922, invece di firmare lo stato d’assedio contro la Marcia su Roma, incaricò Mussolini di formare il governo, permettendo la nascita della dittatura.
Seconda Guerra Mondiale e leggi razziali: Firmò le leggi razziali anti-ebraiche nel 1938 e approvò l’entrata in guerra al fianco della Germania nazista nel 1940.
La caduta e l’esilio: Nel luglio 1943 fece arrestare Mussolini. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, fuggì a Brindisi sotto protezione alleata.
Abdicazione e morte: Abdicò il 9 maggio 1946 in favore del figlio Umberto II, poco prima che gli italiani votassero per la Repubblica. Morì in esilio ad Alessandria d’Egitto il 28 dicembre 1947
La moneta da 20 lire “Littore” del 1927 (spesso recante l’anno V o VI dell’era fascista) è un celebre pezzo d’argento del Regno d’Italia sotto Vittorio Emanuele III.
Contesto e Emissione: Coniata nel 1927 e 1928, fu emessa per celebrare il sesto anniversario della marcia su Roma, sostituendo i precedenti biglietti di stato.
Disegno: Al dritto presenta il profilo del re Vittorio Emanuele III; al rovescio, un littore (figura allegorica) accanto all’Italia seduta con fiaccola e scudo, disegnati da Giuseppe Romagnoli e incisi da Silvio Motti.
Caratteristiche Tecniche: Argento 800/1000, diametro 35,5 mm, peso 15 grammi, contorno rigato.
Valore Numismatico: Sebbene non sia una moneta rara in assoluto, il suo valore dipende dalla conservazione. Esemplari in ottima conservazione (Fior di Conio – FDC) possono avere un valore collezionistico significativo.