Ercole III d’Este (1727-1803) è stato l’ultimo Duca di Modena e Reggio della dinastia estense (1780-1796). Figlio di Francesco III, governò con una politica riformatrice giurisdizionalista e mirò al risanamento finanziario, garantendo un periodo di relativa stabilità. Il suo ducato terminò con l’arrivo di Napoleone, rifugiandosi poi in Veneto.
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Ercole III d’Este
(1727-1803) è stato l’ultimo Duca di Modena e Reggio della dinastia estense (1780-1796). Figlio di Francesco III, governò con una politica riformatrice giurisdizionalista e mirò al risanamento finanziario, garantendo un periodo di relativa stabilità. Il suo ducato terminò con l’arrivo di Napoleone, rifugiandosi poi in Veneto.
Regno: Duca dal 1780 al 1796.
Politica: Proseguì il risanamento economico e le riforme amministrative iniziate dal padre, focalizzandosi sul giurisdizionalismo (limitazione dei poteri ecclesiastici).
Matrimonio strategico: Sposò Maria Teresa Cybo-Malaspina, garantendo allo stato estense il controllo su Massa e Carrara e un importante sbocco al mare.
Caduta: Nel 1796, con l’invasione napoleonica, fu costretto a fuggire a Venezia e successivamente morì a Treviso, ponendo fine al governo diretto degli Este a Modena fino al 1814.
Fu un principe illuminato, amante delle arti e noto per la sua gestione amministrativa oculata.
Il tallero di Modena di Ercole III d’Este (1780-1796) è una
moneta d’argento coniata principalmente negli anni 1795-1796, che raffigura il busto del duca e lo stemma estense. Questa moneta, spesso associata al contesto monetario austriaco, rappresenta una delle ultime emissioni di prestigio del Ducato di Modena prima delle invasioni napoleoniche.
Periodo di coniazione: 1795-1796.
Dritto: Busto del Duca Ercole III a sinistra con le iniziali dell’incisore P.T. (o simili). Legenda tipica: HERCVLES III D·G MVT REG MIR EC DVX.
Rovescio: Stemma coronato sovrapposto a un trofeo d’armi e bandiere, con la legenda DEXTERA DOMINI EXALTAVIT ME.
Significato numismatico: Rappresenta un tentativo di adeguamento della monetazione di Modena agli standard europei dell’epoca, come il tallero di Maria Teresa.
Il tallero di Ercole III è considerato raro e prezioso dai collezionisti, specialmente in alta conservazione, a causa del breve periodo di emissione e delle turbolenze storiche di fine XVIII secolo.